LA RADIOFREQUENZA

Per radiofrequenza in medicina si intende la veicolazione transdermica di onde elettromagnetiche di particolare lunghezza di onda e frequenza.

La fisica insegna che nel caso delle onde elettromagnetiche, la lunghezza di onda e la frequenza sono grandezze inversamente proporzionali, per cui maggiore è la lunghezza di un'onda, minore è la sua frequenza e viceversa.

Inoltre un'onda elettromagnetica ha una penetrazione nei tessuti tanto maggiore quanto più grande è la lunghezza di onda (e quanto minore è la sua frequenza).

La penetrazione nel corpo dipende altresì dalle caratteristiche del tessuto che viene attraversato. (Coefficiente di Penetrazione).

Il parametro critico dell'onda elettromagnetica, dal quale dipende l'energia intrinseca, è la frequenza che determina il livello di interazione con la materia.

Le onde ad altissima frequenza (e piccolissima lunghezza d'onda ) sono ionizzanti in quanto spostano gli elettroni dal nucleo atomico es. Raggi X.

Nella maggior parte delle applicazioni terapeutiche in medicina estetica vengono impiegate onde a frequenza adeguata (1 MHz -10 MHz) : Esse sono dette onde a radiofrequenza.

L'interazione delle onde a radiofrequenza con la materia è dovuta essenzialmente alla polarizzazione delle molecole del mezzo e al loro successivo rilassamento causato dalla cessione di energia nell'attraversare il mezzo stesso (oscillazione elettronica).

L'intensità dell'onda decresce con la distanza e con la conducibiltà elettrica dei vari tessuti.

In ogni caso gli effetti che si producono sono : effetti termici (cessione di energia) e effetti non termici (depolarizzazione di membrana).

Gli effetti più ricercati in medicina estetica sono quelli termici.

L'acqua è un costituente essenziale di tutti i tessuti, compresa la cute e il tessuto sottocutaneo.

L'acqua, inoltre, offre grande resistenza al passaggio delle onde elettromagnetiche (impedenza) determinando liberazione di energia sottoforma di calore.

Generalmente, a seconda del manipolo e della metodica, il calore prodotto si sviluppa tra due e dieci mm di profondità e si possono raggiungere 55° - 65° in modo omogeneo.

L'impalcatura del tessuto sottocutaneo è formato dalle fibre collagene, che con il passare del tempo perdono la loro consistenza e si rarefanno determinando lassità del tessuto e cedimenti tipici dell'età avanzata.

Il calore prodotto dalla radiofrequenza determina una denaturazione della maggior parte delle fibre collagene con una loro contrazione immediata.

Come effetto conseguente si ha una stimolazione dei fibroblasti alla produzione di nuove fibre collagene.

Tale effetto continua per i successivi 6-8 mesi all'azione del calore.

Il calore provoca inoltre una vasodilatazione locale: miglioramento del microcircolo e del trofismo dei tessuti.

Esistono due modi fondamentali di somministrare la radiofrequenza.

La radiofrequenza monopolare in cui il manipolo emette le onde elettromagnetiche che dalla cute attraversano i tessuti sino alla placca metallica (catodo) posizionata in una zona distante.

Tale sistema sfrutta appieno la capacità di penetrazione delle onde e.m. ed è adatto per i trattamenti sul corpo.

Nella radiofrequenza bipolare il catodo è incorporato nella stessa sonda al lato dell'area emittente:

la diffusione delle onde è in questo caso assai breve (circa la metà della distanza tra anodo e catodo) ed il sistema è adatto per i trattamenti del viso.

Esiste anche la radiofrequenza tripolare con tre elettrodi : in questo dispositivo si associa l'emissione monopolare e quella bipolare per ottenere una maggiore efficacia negli strati superficiali del volto, a bassissima energia.

Nel caso della RF monopolare, nei moderni manipoli, sono incorporati sistemi refrigeranti che mantengono la superficie di contatto con la cute prossima a 0°.

Le principali applicazione della radiofrequenza nel nostro Centro sono:

-Ringiovanimento del volto ( "lifting non chirurgico").
-Rassodamento di aree flaccide del corpo.

In entrambi i casi le applicazioni, della durata di circa 40' - 50', vengono effettuate ogni 2 settimane per un totale di 4-5 applicazioni. L'effetto aumenta progressivamente nei mesi successivi e si mantiene, al termine del ciclo per ulteriori 12-15 mesi.

E' attualmente allo studio l'impiego della radiofrequenza nel miglioramento della scleroterapia delle vene varicose: l'azione di accorciamento delle fibre collagene, infatti, è di grande ausilio nel determinare una riduzione del calibro dei vasi venosi trattati.

Controindicazioni della R.F.:

-Stato di gravidanza.
-Presenza di pace maker.
-Placche metalliche permanenti in prossimità dell'area trattata.
-Epilessia.
-Aritmie cardiache

 



Sito aggiornato al 22 Maggio 2015

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