Luce Pulsata Intensa (IPL)

La luce pulsata intensa consiste di onde elettromagnetiche ad elevata energia nello spettro della luce visibile (che si estende come lunghezza di onda dopo l'ultravioletto e prima dell'infrarosso).

Viene generata da speciali lampade allo Xenon (lunghezza di onda tra 450 uM a 1200 uM) con intensità variabile da pochi jouls a 50 jouls.

A seconda dalle applicazioni lo spettro della luce emessa dalla lampada a Xenon viene "tagliata" tramite appositi filtri intercambiabili in modo da avere una gamma opportuna delle lunghezze di onda costituenti il fascio di luce.

A seconda della lunghezza d'onda, infatti, la luce penetra in modo maggiore o minore oltre l'epidermide e viene assorbita in modo più o meno elettivo dal "bersaglio"o "cromoforo".

L'assorbimento genera liberazione di energia (calore) con danneggiamento del bersaglio.

Nel caso specifico, i cromofori (o bersagli) sono costituiti dalla melanina o dalla emoglobina in modo elettivo.

La IPL differisce dal Laser in quanto quest'ultimo emette una luce coerente di una sola lunghezza d'onda.

La IPL è costituita invece da fasci di luce non di coerenti di diverse lunghezze di onda contemporaneamente; da ciò la duttilità della IPL rispetto al Laser : mentre un'apparecchiatura ad IPL può servire a diverse applicazioni, occorrono Laser diversi per le varie applicazioni.

Le moderne strumentazioni IPL sono corredate dal dispositivo OPT ("optimal pulse technology") che serve alla stabilizzazione della energia in ogni singolo impulso (flash) .

Inoltre il manipolo di contatto con l'epidermide (di misura maggiore o minore) è dotato di un dispositivo di raffreddamento (tramite circuiti ad aria o acqua compressa,) in tal modo si mantiene la superficie di contatto con l'epidermide costantemente tra 0° e 5°.

Inoltre il manipolo della IPL è spesso dotato di un sistema di emissione di radiofrequenza bipolare (v. ) che può essere attivato all'occorrenza (E- Light): ciò consente un duplice sistema di trasmissione di energia al bersaglio sfruttando il principio della (additività energetica): due fonti diverse e simultanee di energia consentono una riduzione della energia di ciascuna delle singole fonti per ottenere lo stesso effetto.

In una tipica sessione di IPL vengono variati i seguenti parametri a seconda dell'obiettivo da raggiungere:
-Varietà delle lunghezze di onda (filtri).
-Intensità del fascio di luce (0-50 jouls)
-Durata di ogni singolo impulso (in mmsec)
-Caratteristica di ogni singolo impulso (continuo o intermittente)
-Pausa tra i singoli impulsi
-Durata totale del trattamento

Principali campi di applicazione:
-Ringiovanimento non ablativo volto.
-Eliminazione lesioni pigmentate.
-Epilazione permanente progressiva
-Couperose, teleangectasie.

Ringiovanimento volto (Fotoringiovanimento)

La luce, trasformata in calore , determina una lesione omogenea e controllata dallo strato superiore del derma senza causare alcun danno all'epidermide.

Viene stimolata la conseguente neoformazione di collagene che provoca un aumento della tensione della cute sovrastante rendendola più elastica, più liscia, con una trama più densa, e con la successiva scomparsa delle rughe più sottili, migliorando sensibilmente l'aspetto generale.

Clinicamente l'effetto della neoformazione di collagene si evidenzia alcuni mesi dopo il ciclo di trattamento.

L'effetto è principalmente evidente sulle micro rughe e sullo stato generale dell'epidermide (texture, luminosità , turgore della cure).

I risultati sono visibili dopo 2-3 trattamenti e continuano a migliorare per sei mesi. Nel nostro centro , il trattamento IPL viene combinato con Radiofrequenza bipolare che consente una miglior efficacia e una maggior profondità di azione.

Normalmente il trattamento prevede 3 -5 sedute, distanziate 3 settimane l'una dall'altra e una seduta di mantenimento ogni 6 mesi.

Durante la seduta viene applicato localmente acido ialuronico sottoforma di gel, che idrata profondamente la cute e migliora il risultato globale.

Lesioni pigmentate cutanee

Esse comprendono: "le macchie da sole" , le pigmentazioni senili, le pigmentazioni gravidiche, le pigmentazioni iatrogene (uso di alcuni farmaci) , le pigmentazioni post traumatiche.

In questi casi il bersaglio ("cromoforo") è la melanina che assorbe elettivamente la Luce pulsata (opportunamente filtrata).

Il calore assorbito dal cromoforo distrugge il cromoforo stesso che viene rimpiazzato con cellule non pigmentate.

Il trattamento è assai efficace ed indolore.

A seconda della estensione e diffusione i trattamenti variano da 3 a 6 distanziati 2 settimane l'uno dall'altro.

Teleangectasie, couperose, rosacea, angiomi

Il bersaglio è costituito dall'emoglobina che assorbe elettivamente la IPL (opportunamente filtrata) con la formazione di calore.

L'innalzamento della temperatura nel microvaso ne danneggia la parete, determinando la trombizzazione del vaso e la sua successiva chiusura.

La non invasività della metodologia ne permette un largo impiego ambulatoriale .

E' tuttavia da notare che la metodica è efficacie solo per capillari più piccoli (tipicamente quelli del volto) costituenti la rosacea e la couperose .

La metodica elettiva per i normali capillari degli arti inferiori è invece la scleroterapia.

I trattamenti variano a seconda dell'estensione delle lesioni, e sono distanziati di 2 settimane.

Smagliature e Cicatrici

Le "striae densae" o smagliature sono lesioni cutanee lineari di tipo atrofico che appaiono in relazione a condizioni patologiche (obesità ,malattie endocrine), iatrogene (terapie cortisoniche), fisiologiche (gravidanza); tuttavia un fattore predisponente individuale è sempre presente.

Due sono le fasi evolutive.

Una prima fase che dura sino a 24 mesi , in cui le smagliature si estendono lentamente ed assumono un colorito che oscilla tra il rosa e il rosso intenso.

Una seconda fase in cui il colore diventa biancastro e la superficie da liscia si fa convessa (fase atrofica) .

Con la luce pulsata intensa si ottengono buoni risultati soprattutto nella fase iniziale .

L'associazione con RF bipolare e l'applicazione topica di elicina migliora l'efficacia.

Epilazione Progressiva Permanente

E' divenuta questa una dei maggiori campi applicativi della IPL per la documentata efficacia , velocità di esecuzione e gradevolezza da parte dei pazienti.

Diversamente dal Laser, infatti, che ha uno "spot" puntiforme , il manipolo della Luce pulsata per l'epilazione è di diversi cm 2 (tipicamente 15mm x 60mm).

Ciò consente la distribuzione della energia ad ogni flash su una superficie molto ampia.

Il raffreddamento del manipolo rende inoltre il trattamento del tutto indolore.

I peli hanno un loro ciclo vitale formato da tre fasi.

Nella prima fase "Anagen" (o di crescita), all'interno del bulbo pilifero, che è alloggiato nel cosiddetto follicolo si formano i melanociti che costituiscono una parte del pelo stesso.

In questa fase i peli crescono 1 cm al mese.

Questo periodo può durare fino a sette anni .

Nella fase successiva o"Catagen" il follicolo pilifero si ristringe e il pelo , che ha terminato la sua crescita, diminuisce i contatti con esso.

Tale fase dura alcune settimane.

Nell'ultima fase o "Telogen" il follicolo diventa atrofico e il pelo si spinge verso l'esterno sino a cadere.

Questa fase dura dai due ai tre mesi.

Conclusa questa fase il follicolo pilifero rientra nella fase Anagen.

Il trattamento IPL è efficacie nella fase Anagen quando il bulbo pilifero è ricco di melanina (cromoforo).

L'energia assorbita distruggerà il bulbo.

Una volta distrutto pelo e bulbo verranno eliminati attraverso un processo fisiologico.

Conseguenza di quanto sopra è che la depilazione con IPL sarà tanto più efficacie quanto maggiore è il contenuto in melanina (maggior efficacia nei peli scuri ,minore nei peli chiari).

Data l'affinità della IPL verso il cromoforo (scuro) , l'energia sarà principalmente assorbita dal pelo e non dalla cute.

Come conseguenza, la sicurezza del trattamento sarà tanto maggiore quanto più chiara sarà la cute.

Nei moderni macchinari IPL , sono possibili precise tarature della potenza, del tempo di impulso e delle caratteristiche del singolo impulso a seconda del colore della carnagione e del pelo (fototipi I - VI).

In linea di massima i migliori risultati si ottengono con i fototipi mediterranei (fototipi III - IV) con cute non troppo scura e peli non troppo chiari.

Il numero di sedute varia da 5 a 8 con intervalli di tempo di 3 settimane per le prime sedute e 6 settimane per le successive con questo protocollo, ed un attento dosaggio, si ottiene una depilazione permanente del 98/99% dell'area trattata.

Consigliabili 1-2 sedute di mantenimento ogni anno.

Controindicazioni:
-Dermatiti in atto.
-Recente esposizione al sole.
-Albinismo.

 



Sito aggiornato al 22 Maggio 2015

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