Edemi - Principi di terapia

Edemi

Per edema si definisce una raccolta di liquido che determina gonfiore.

Negli arti inferiori, le cause che producono un edema, si possono schematicamente suddividere in:

  • Cause Generali Extravascolari (es. malattie cardiache, insufficienza epatica, malattie renali, malattie ormonali, alcuni farmaci)
  • Cause Locali Vascolari. Tali edemi sono tutti causati da una alterazione della integrità della parete dei capillari periferici, che aumentano la loro permeabilità e fanno fuoriuscire i liquidi in essi contenuti, provocata da un aumento della pressione locale, dalla azione di certe tossine, ovvero dalla mancanza di ossigeno locale. Tra questi, particolare menzione meritano:

Gli edemi di natura infiammatoria/infettiva locale (celluliti infettive), che necessitano di opportuna terapia farmacologia antibiotica.

Gli edemi secondari a insufficienza venosa profonda (trombosi o sindrome post flebitica) di cui abbiamo parlato nel capitolo specifico

Gli edemi secondari a insufficienza superficiale grave (es. gravi reflussi safenici con ipertensione a valle)

Gli edemi da alterazione dei vasi linfatici (“Linfedemi”)

    I vasi linfatici sono innumerevoli e sottilissimi canalicoli che coadiuvano le vene nel riportare i liquidi dei tessuti al cuore: in essi non scorre sangue ma “linfa” (liquido ricco di proteine, ma privo delle cellule del sangue come i globuli rossi). Nel loro tragitto verso il cuore, divengono via via più grandi sino a confluire nel “dotto toracico” che si riversa direttamente nella v. succlavia sinistra. Lungo il loro percorso, diversi vasi linfatici, confluiscono in apposite formazioni, che fungono da filtro, dette linfonodi.

    Talora i linfatici non sono sviluppati in modo normale sin dalla nascita: Linfedema Congenito
Talaltra essi si occludono nel corso della vita per cause ignote: Linfedema Primitivo  o Idiopatico.
Più spesso i vasi linfatici non riescono più a drenare sufficientemente per cause acquisite (es. ostruzioni cicatriziali, compressioni esterne, alternazioni della permeabilità della loro sottile parete da cause infettive, agenti chimici, farmaci ecc): Linfedema Secondario.

    In tutti i casi, i liquidi non drenati e che ristagnano, innescano una reazione infiammatoria locale che a lungo andare determina la formazione di tessuto cicatriziale, il quale, a sua volta altera e aggrava la circolazione locale: l’edema da molle e remittente diviene duro e stabile. I tessuti soffrono, la cute si atrofizza e si ulcera, i liquidi stagnanti facilmente si infettano.

Principi di terapia

    Rimuovere e curare, ove possibile, la causa scatenante: ciò vale precipuamente nel controllo di un eventuale reflusso venoso, ovvero nella rimozione di una causa ostruttiva, e nella terapia antibiotica di una causa infettiva.

A parte quanto sopra, i cardini fondamentali della terapia consistono in:

- Drenaggio dei liquidi stagnanti.
Il nostro protocollo prevede, a seconda dei casi, il Drenaggio Linfatico Manuale sec. Vodder, Drenaggio Meccanico Endermologico (Endermologie LPG), Pressoterapia Peristaltica Sequenziale, con trattamenti dapprima bisettimanali, quindi settimanali e infine mensili di mantenimento, eseguiti da personale specializzato.
Se ben eseguito, il trattamento porta ad una rapida diminuzione dell’edema con grande sollievo della sintomatologia dolorosa lamentata dal paziente.










- Controllo della formazione di nuovo liquido edematoso, che si ottiene dapprima tramite bendaggio con fasce rigide e di opportuna pressione dell’arto interessato (prima settimana), quindi con la prescrizione di opportuni tutori a contenzione elastica graduata (gambaletti o calze a seconda della estensione della patologia) di specifica pressione (Classe I, II o III), e di vario tessuto (cotone, microfibra, sintetico, caucciù), da indossare solo durante il giorno.
- Stabilizzazione e miglioramento della permeabilità delle pareti dei vasi affetti, che si ottiene con alcuni farmaci specifici; tra questi menzioniamo:

  • I Flavonoidi: alcuni sintetici (diosmina), altri estratti da piante quali rusco, amamelis, ippocastano ( es. rutina e troxerutina)
  • Gli Antocianosidi: estratti da alcune piante come mirtillo, lampone, malva
  • L’aminaftone: di natura sintetica
  • La Cumarina, estratta dal meliloto
  • Il Carbazocromo, di natura sintentica



Sito aggiornato al 22 Maggio 2015

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